Nutrizionista Stefania Conti

© Stefania Conti

Il pane non è tutto uguale

2023-04-24 16:46

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Il pane non è tutto uguale

Uno degli errori più comuni che vengono eseguiti è pensare che i prodotti sostituitivi del pane (per esempio grissini, fette biscottate o cracker) siano meno

Il pane è alimento straordinario che deve far parte di un’alimentazione sana ed equilibrata ma quale prendere?
I ritmi spesso frenetici a cui siamo sottoposti ci portano sempre di più ad una scelta “a lunga conservazione” per tutti gli alimenti presenti nelle nostre case e dispense.
Uno degli errori più comuni che vengono eseguiti è pensare che i prodotti sostituitivi del pane (per esempio grissini, fette biscottate o cracker) siano meno calorici del pane stesso o che il pane confezionato sia equivalente al pane fresco.
Sia i sostitutivi che il pane confezionato sono alimenti costituiti da molteplici ingredienti che costituiscono un’alternativa da non previlegiare. Sia per gli aspetti salutistici che dietetici in quanto il quantitativo d’assunzione è ridotto rispetto al pane fresco o tradizionale cioè quello composto unicamente da: Farina o semola, acqua, lievito ed eventuale sale.
Tuttavia nelle nostre regioni sono presenti numerosi pani tradizionali che permettono una conservazione di più giorni senza utilizzare alcun ingrediente aggiuntivo rispetto al pane classico. Mi riferisco in Sardegna a pane Carasau o carta da musica, il pane Pistoccu o Bistoccu, anche il Civraxu ed il Moddizzosu con le giuste accortezze e soprattutto se non tagliati possono durare anche ¾ giorni.
Inoltre il pane del giorno prima o raffermo è un ottimo prodotto, in quanto presenta un indice glicemico più basso rispetto al precedente, e nella colazione del giorno successivo tostato può risultare un’ottima alternativa che riduce gli sprechi.

Il pane confezionato disponibile sugli scaffali della grande distribuzione, spesso contiene ingredienti poco salutari. Utile leggere attentamente le etichette e i valori nutrizionali, al momento dell'acquisto di questo prodotto pratico da consumare e da conservare nella dispensa.

Pancarrè e pane a fette. Tipo di pane utilizzato per preparare toast o tartine, contiene più grassi, più zuccheri e, spesso, anche additivi che servono ad allungare i tempi di conservazione, come l'alcol etilico. È meno salutare di quello tradizionale, per questo è bene consumarlo in minor quantità.
Qualora non sia possibile gustare un buon pane artigianale è possibile ricorrere anche al pane confezionato. Leggendo l’etichetta sarà possibile trovare anche buoni prodotti industriali. Di seguito alcuni consigli pratici:
• Preferire farine poco raffinate (integrali o semi-integrali, perché più ricche di fibre e con un indice glicemico più basso rispetto a quella bianca) e magari biologiche;
• Presenza di olio extravergine di oliva come unico grasso;
• Preferire prodotti senza o con pochissimi zuccheri aggiunti e con poco sale;
• Una volta aperta la confezione, si consiglia di consumarlo entro 7 giorni.

© Stefania Conti